Anatomy of a Bond

Siamo abituati a sovrapporre l’idea di fragilità a quella di frattura, come se fosse un sinonimo di debolezza. Eppure, se osserviamo la vita nel suo farsi, scopriamo che ogni evoluzione passa attraverso la relazione: un continuo ramificare, espandersi, cercare l’altro.

Quest’opera si sviluppa proprio su questa trama di tentativi. Ogni diramazione è un percorso che si genera nel momento in cui accetta di aprirsi al fuori, esponendosi al rischio di essere deviato o ferito dagli eventi.

È in questo scarto che la fragilità smette di essere l’opposto della forza e ne diventa la condizione primaria. Solo ciò che accetta la propria vulnerabilità possiede la flessibilità necessaria per trasformarsi, accogliere l’imprevisto e generare nuova vita. L’opera diventa così un invito a riconoscere le nostre crepe per ciò che sono: lo spazio in cui diventiamo capaci di connetterci.

60 x 42 cm

Inchiostro su carta

TEMPORANEAMENTE NON DISPONIBILE

Anatomia di un Legame