Ex Oriente Lux
L’opera si configura come una struttura caleidoscopica, una visione che si irradia da un centro generatore per farsi architettura e spirito.
Al cuore del disegno risiede la matrice bizantina: un’eredità frammentata ma non perduta. Essa appare come una memoria viva, scomposta in moduli che conservano ordine e ritmo, rappresentando una provenienza nobile portata con naturale lucidità. Su questa radice profonda si innesta la città contemporanea, Dubai, intesa come simbolo di una razionalità verticale e consapevole; un presente che non cancella il passato, ma lo abita e lo trasforma.
Il dinamismo dell’opera è affidato al volo, un movimento che supera la struttura iniziale per espandersi verso i margini del foglio. È un gesto duplice: è l’attraversamento fisico di cieli e confini, ma è anche un’ascesa silenziosa verso una dimensione più alta.
L’elemento della foglia d’oro definisce i raggi che si sprigionano dal centro. In essi si fondono la luce dell’Impero d’Oriente e quella divina, una presenza che non sovrasta ma illumina. L’oro non è qui ornamento, bensì rivelazione: compare con discrezione dove l’autorità si fa autentica.
Ex Oriente Lux diviene così una sintesi tra memoria e visione, tra la stabilità della terra e l’infinito del cielo. Un equilibrio tra identità storica e vita quotidiana, dove l’arte si fa specchio di un’armonia interiore.
21 x 30 cm
Inchiostro su carta e foglia d’oro 24k
COLLEZIONE PRIVATA
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